2017/11/19

Candido o l’ottimismo






"Andrò ad attenderti a Venezia; è quello un paese giusto e libero, dove non c'è niente da temere, né dagli Slavi né dagli Arabi e nemmeno dagli Inquisitori. A Venezia la giustizia è patrimonio di tutti, come l'acqua dei suoi pozzi."

da "Candido o l’ottimismo", Voltaire

2017/11/18

2017 11 17, Tigran Hamasyan alla Chiesa Metodista, Roma via XX Settembre




Non me ne vogliano i metodisti della chiesa di via XX settembre: fredda come una tomba, con improbabili luci rosso/blu, una location da film del primo Dario Argento.

Ma veniamo al nostro Eroe: a chi somiglia questo bimbo? Ognuno ci vede quel che vuole, quel che sa. Debussy? E Debussy sia, oppure per fare i colti, sapendo come si scrive, a Chačaturjan, visto che armeno era pure lui. 

Sta di fatto che il buon Tigran ci trascina in un personale universo diafano, che a malapena ci fa scorgere i contorni delle cose, cadenzato quel tanto che basta per non perderci nella nebbia, tamburi nella notte gli 88 tasti del suo microcosmo, e ci guida su territori che poche umane impronte hanno visto.

Del resto non siamo fatti della stessa sostanza dei sogni? Non siamo convenuti qui, in fondo, scansando la pioggia nerastra di Roma, per perderci un po' ed, auspicabilmente, per ritrovarci?

Frammenti di temi jazz si innestano su melodie dolci inzuppate di materna malinconia. Il problema è che da quel grembo dovremo distaccarci, un giorno o l'altro. 

(passa un'ambulanza a sirene spiegate)

A quale genere vogliamo associare questa musica, che si inscrive in circonferenze complesse, slittamenti progressivi della tonalità, una ricerca di piacere condotta da un esperto amante che conosce i tempi giusti e lascia risuonare anche le pause, i silenzi?

Magari ci asteniamo dal classificare tutto questo nello scomparto giusto e ci limitiamo a dire che essa va etichettata tra le cose belle e, ancora meglio, affinando la mira, tra quelle cose profonde che fanno risuonare, dentro le nostre anime corrotte ed i nostri cuori di pietra, corde che avevamo dimenticato esistessero.

(domanda estemporanea)

La coppia di hipster gay o gay hipster si scambia sguardi d'intesa. Avranno trovato quel che cercavano?  Perché alle volte ci sono opere d'arte che, a guardarle troppo a lungo, si perde la fede come il Cristo Morto di Holbein... cioè tu vai lì che credi e torni a casa che non credi più...

(fine domanda estemporanea)

Se non fosse per il graditissimo e richiestissimo bis il concerto finirebbe come la colonna sonora di un film che sfuma i titoli di coda con la pioggia che cade su un tappeto di foglie autunnali ma invece...

(finale)

... il piccolo Tigran ci sorprende con un finale grandioso alla 'Great Gate of Kiev' di mussorgskyana memoria, per la gioia del piccolo sottobosco di telefonini che, anime tremule, provano a dire  al mondo io esisto o almeno... io c'ero!

Ossia che bellissimo. Senza parole. Ciao.

Marco Lorenzo Faustini
Copyright House 2017



http://www.tigranhamasyan.com/













2017/11/06

Alessandra Sulpasso ed Eddy Olivieri Jazz Duo in concerto



San Martino in jazz al “Bar dell’Angolo”
Sabato 11 novembre, ore 22:00, Alessandra Sulpasso ed Eddy Olivieri Jazz Duo in concerto

Un viaggio nei meandri della tradizione jazzistica, attraverso una personale e raffinata reinterpretazione di alcuni celeberrimi standard che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del jazz. Sabato 11 novembre, ore 22:00, al Bar dell’Angolo (Via degli Imperiali, 14Manduria) di Carmelo Massafra, Alessandra Sulpasso (voce) ed Eddy Olivieri (pianoforte) daranno vita a un concerto ad hoc per tutti gli amanti della buona e vera musica. Cantante poliedrica, dal timbro ammantante e dalle spiccate doti comunicative, Alessandra Sulpasso ha calcato il palco al fianco di numerosi jazzisti blasonati a livello nazionale e internazionale, fra cui: Dennis Chambers, Aaron Spears, Deborah J. Carter, Kim Plainfield, Phil Maturano, Eddy Palermo, Fabio Zeppetella, Massimo Moriconi, Luca Alemanno, Maurizio Dei Lazzaretti, Giuseppe Bassi, Ettore Carucci, Gaetano Partipilo, Maurizio Rolli. Olivieri è un pianista enciclopedico, dalla sconfinata esperienza, che brilla per un sopraffino  senso melodico. Nel corso della sua attività concertistica ha collaborato con nomi altisonanti del jazz mondiale, tra i quali: Chet Baker, Lee Konitz, Billy Higgins, Toquinho, Elsa Soares, Jim Porto, Steve Grossman, Alfredo Paixao, Frank Wilson, Earl Palmer. Il live firmato Alessandra Sulpasso & Eddy Olivieri Jazz Duo è sinonimo di qualità ed eleganza. Un appuntamento imperdibile, nel segno della cultura e della passione per un’arte eccelsa come la musica.