2018/01/15

Pablo Neruda, El Pozo



El Pozo

A veces te hundes, caes
en tu agujero de silencio,
en tu abismo de cólera orgullosa,
y apenas puedes
volver, aún con jirones
de lo que hallaste
en la profundidad de tu existencia.

Amor mío, qué encuentras
en tu pozo cerrado?
Algas, ciénagas, rocas?
Qué ves con ojos ciegos,
rencorosa y herida?

Mi vida, no hallarás
en el pozo en que caes
lo que yo guardo para ti en la altura:
un ramo de jazmines con rocío
un beso más profundo que tu abismo.

No me temas, no caigas
en tu rencor de nuevo.
Sacude la palabra mía
que vino a herirte
y déjala que vuele por la ventana abierta.

Ella volverá a herirme
sin que tú la dirijas
puesto que fue cargada con un instante duro
y ese instante será desarmado en mi pecho.


Sonríeme radiosa
si mi boca te hiere.
No soy un pastor dulce
como en los cuentos de hadas,
sino un buen leñador que comparte contigo
tierra, viento y espinas de los montes.

Ámame, tú, sonríeme,
ayúdame a ser bueno.
No te hieras en mí, que será inútil,
no me hieras a mí porque te hieres.



Il Pozzo

A volte sprofondi, cadi
nel tuo pozzo di silenzio,
nel tuo abisso d’orgogliosa collera,
e a malapena riesci a
tornare, con brandelli
di ciò che rinvenisti
nella profondità del tuo essere.

Amore mio, cosa trovi in quell'oscuro pozzo?
Alghe, paludi, pietre?
Cosa scorgi, con occhi accecati,
scontrosa e ferita?

Vita mia, non troverai
nel pozzo in cui cadi
quel che io serbo per te sull’altura:
un ramo di gelsomini rugiadosi
un bacio più profondo del tuo abisso.

Non temermi, non ricadere
di nuovo nel tuo rancore.
Scaccia quella parola mia che arrivò a ferirti
e lasciala volar via dalla finestra aperta.

Essa tornerà a ferire me
senza che tu la guidi
giacché fu pronunciata in un momento duro  
e quell'istante finirà disarmato nel petto mio.

Sorridimi raggiante
Se la mia bocca ti ferisce.
Non sono il dolce pastore
dei racconti di fate
ma un bravo legnaiolo che con te condivide
la terra, il vento e lo spinoso monte.

Amami, tu, sorridimi,
aiutami ad esser buono
Non ferirti in me, sarebbe inutile
Non ferire me perché ferisci te stessa.


trad. MLF, 2018

2017/12/21

2017 12 Un dissociato augurio di buone feste





Questo Natale, queste festività non riescono a convincermi. Già di mio sono anarchico e faccio fatica a gioire a comando, e ciò mi rende un mediocre cattolico (per me la Quaresima alle volte è stato tempo di serenità e la Pasqua di Resurrezione, magari, per contrappasso, un momento di tristezza).

Debbo avere un orologio sfasato, difatti sono un disadattato sociale e non tento più nemmeno di rimettermi in sincrono con un mondo che sento ogni giorno di più distante e desolato.

Non festeggio perché penso a quelli che hanno perso il loro lavoro, non festeggio perché, a fronte di tanti personaggi tronfi e farciti di sé stessi come tacchini, c'è chi anche quest'anno non ha avuto un briciolo di soddisfazione professionale e personale.

Non festeggio perché penso alle donne che sono state abusate, soggette al ricatto di uomini che non fanno mistero dei loro abusi di potere, coordinati e continuativi.

Non festeggio perché penso agli uomini che sono stati ingiustamente diffamati.

Non festeggio perché questo mondo è divenuto un centro commerciale, dove tutto ha un prezzo e la dignità delle persone vale poco o nulla.

Non festeggio perché non vedo quasi mai chi decide di mettersi in discussione, chi dice "scusa, ho sbagliato", chi riflette criticamente sul proprio operato. Al contrario è tutto un pullulare di grandi dichiarazioni, e spesso vince chi la spara più grossa.

Figli viziati, padri imbolsiti, donne in menopausa che giocano a fare le vamp, personaggi permalosi, incapaci di sorridere di sé stessi...

Forse il più bel regalo da trovare sotto l'albero è un po' di serenità, lontano dai clamori, dai telefonini che squillano, dai selfie con i sorrisi precotti...

Forse il più bel regalo è dedicarsi un po' di umiltà, non aver paura di piangere, non aver paura di mettersi a nudo e tutto questo, a ben vedere, non si compra su Amazon, non si vende su Ebay.

Scusate queste digressioni di fine d'anno. Stringiamoci alle belle cose che abbiamo, godiamoci le albe ed i tramonti.

La vita, questa vita, è il nostro unico lusso.

Buone cose a tutti voi,

m.

PS Cercate di comprendere cosa VERAMENTE desiderate dalla vita. E' il primo passo per provare ad essere felici. Per dire.

2017/12/19

Desiato-Losacco-Nisi Special Trio in concerto al Bar dell’Angolo





Desiato-Losacco-Nisi Special Trio in concerto al Bar dell’Angolo
Da Coltrane a Mingus, passando per altri giganti della storia del jazz
Martedì 26 dicembre, ore 22:00, al Bar dell’Angolo di Carmelo Massafra (Via degli Imperiali, 14 – Manduria) Desiato-Losacco-Nisi Special Trio, inedita formazione pianoless costituita da Francesco Desiato (flauto), Antonello Losacco (contrabbasso) e Marcello Nisi (batteria), proporrà un repertorio incardinato su alcune perle compositive autografate da John Coltrane e Charles Mingus, vere e proprie icone sacre del jazz, nonché qualche brano siglato da altri leggendari musicisti di questo genere. Desiato  è uno fra i più interessanti e creativi flautisti jazz italiani. Il suo stile è improntato su un particolare utilizzo dell’humming, di tipo contrappuntistico. Profondo ricercatore del suono, in possesso di un vivido estro armonico e incline alla sperimentazione, nell’arco della sua carriera ha condiviso palco e studio di registrazione insieme a uno stuolo di jazzisti di rango internazionale, tra i quali: Bobby Durham, Karl Potter, Tony Monaco, Ray Mantilla, Francisco Mela, Irio De Paula, Paul McCandless, Bobby Watson, Rick Margitza, Roberto Gatto, Stefano Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Luca Aquino, Dario Deidda, Massimo Faraò, Roberto Tarenzi, Flavio Boltro, Gegè Munari, Giorgio Rosciglione. Le sue qualità artistiche sono state apprezzate anche fuori dai confini italici, come, ad esempio, in Lituania e Giordania. Fulgida promessa del jazz nostrano, Losacco è un contrabbassista e bassista estremamente poliedrico, dallo spiccato senso melodico. Nel suo curriculum annovera svariate e prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Sarah Jane Morris, Mark Sherman, Roberto Ottaviano, Giovanni Falzone, Nicola Pisani, Dino Plasmati, Alessandro Di Liberto, Mimmo Campanale, solo per citarne alcuni. Dal drumming complesso, articolato e mai amorfo, Nisi è un batterista capace di creare una costante tensione ritmica, specialmente grazie a un abbondante e sapiente uso della poliritmia. Nel corso della sua attività concertistica ha calcato i palchi al fianco di una pletora di musicisti blasonati a livello nazionale e mondiale, tra cui: Benny Golson, Sonny Fortune, Miroslav Vitous, Philippe Catherine, Bob Franceschini, Martin Gjakonovski, Greg Burk, Ron Seguin, Robert Bonisolo, Antonio Faraò, Carlo Atti, Michael Rosen, Paolo Di Sabatino, Aldo Vigorito, Martin Jacobsen, Luca Alemanno. Il suo talento ha brillato all’estero, in nazioni quali: Germania, Russia, Belgio, Svizzera, Montenegro, Albania, Galles. Il live firmato Desiato-Losacco-Nisi Special Trio sarà un gradito regalo natalizio per tutti gli autentici cultori della buona musica, in particolar modo del jazz.



2017/12/13

“Lidenbrock – Concert for sax and voice”



“Lidenbrock – Concert for sax and voice”, il nuovo album di Alberto La Neve e Fabiana Dota

Pubblicato ufficialmente il 15 dicembre 2017, disponibile in copia fisica e sulle più importanti piattaforme digitali, Lidenbrock – Concert for sax and voice è il nuovo progetto discografico del sassofonista/compositore Alberto La Neve e della cantante Fabiana Dota. Edito dalla giovane etichetta Manitù Records, è un disco colmo di suggestioni pervasive, che rifugge tendenzialmente da qualsiasi classificazione di genere musicale. Fortemente ispirato alla figura di Otto Lidenbrock, personaggio che nel  noto romanzo fantastico di Jules Verne intitolato Viaggio al centro della Terra (nell’originale lingua francese Voyage au centre de la Terre) veste i panni di un iracondo, tenace ed erudito professore di mineralogia, Lidenbrock – Concert for sax and voice è un album concepito come una sorta di suite, che consta di quattro brani originali scaturiti dalla fecondità compositiva di La Neve. Il sagace utilizzo dell’elettronica rappresenta un elemento caratterizzante di questa creatura discografica, dalla quale trasuda manifestamente la riconoscibile e ben definita identità artistica di Alberto La Neve e Fabiana Dota.